Nel seguente articolo, illustro le procedure da seguire nel caso in cui le criptovalute non siano state mai dichiarate, insieme alle indicazioni su come compilare correttamente la dichiarazione dei redditi per l'anno 2024.

Introduzione al quadro normativo

Negli ultimi anni, l'Italia ha visto un significativo incremento nell'uso delle criptovalute, fenomeno che ha spinto le autorità a definire un quadro normativo chiaro e dettagliato per la loro tassazione. Fino al recente passato, l'ambito delle criptovalute rimaneva una zona grigia per il sistema fiscale italiano, mancando di direttive specifiche che regolamentassero efficacemente questo tipo di asset digitale.

La Legge di Bilancio 2023 e le sue Implicazioni

La svolta è arrivata con la Legge di Bilancio 2023, che ha introdotto regole precise per i possessori di criptovalute, stabilendo l'obbligo di dichiarazione per chi detiene cripto-attività attraverso wallet privati o exchange esteri. La legge prevede una soglia di 2.000 euro; i redditi derivanti da criptovalute al di sotto di questa soglia non sono soggetti a tassazione. Al contrario, le plusvalenze che superano tale limite sono tassate al 26%.

Dettagli su Quadro RW e l'Introduzione del Quadro W

Tradizionalmente, il monitoraggio fiscale delle cripto-attività è stato gestito attraverso il Quadro RW. Tuttavia, a partire dal 2024, sarà introdotto il nuovo Quadro W nel Modello 730/2024, che semplificherà la dichiarazione consolidando le informazioni relative alle attività finanziarie estere. Questo cambiamento mira a ridurre la complessità amministrativa per i contribuenti e a chiarire ulteriormente le modalità di dichiarazione delle criptovalute. 

Procedura per la Compilazione della Dichiarazione dei Redditi

Per adempiere correttamente agli obblighi fiscali relativi alle criptovalute, è essenziale comprendere il processo di compilazione della dichiarazione dei redditi, incluso l'utilizzo dei Quadri RW e RT. Inoltre, forniremo indicazioni sui codici da utilizzare per il pagamento tramite F24.

Compilazione del Quadro RW

Il Quadro RW è il modulo utilizzato per dichiarare i redditi e i beni detenuti all'estero, comprese le criptovalute. Quando si inseriscono in questa sezione le informazioni relative alle criptovalute, è fondamentale essere precisi e accurati. Di seguito sono indicati i passaggi principali per compilare correttamente il Quadro RW:

  1. Identificazione del Contribuente: Inserire i propri dati anagrafici e il codice fiscale.
  2. Sezione Dati del Contribuente: È necessario compilare ogni casella del Quadro RW con informazioni precise.

Compilazione del Quadro RT

Il Quadro RT è utilizzato per dichiarare i redditi provenienti da strumenti finanziari, comprese le criptovalute. Ecco come compilare questo modulo in relazione alle criptovalute:

  1. Identificazione del Contribuente: Come nel Quadro RW, è necessario inserire i propri dati anagrafici e il codice fiscale.
  2. Dichiarazione dei Redditi: In questa sezione, si riportano i redditi derivanti dalle criptovalute, inclusi i proventi ottenuti dalle vendite e le plusvalenze realizzate.
  3. Dettagli su Plusvalenze e Minusvalenze: Si forniscono dettagli specifici sulle plusvalenze e minusvalenze registrate durante l'anno.
  4. Altre Informazioni: Eventuali altre informazioni pertinenti relative ai redditi derivanti dalle criptovalute devono essere inserite in questa sezione.

L'Impatto dell'IVAFE e dell'IVIE

Le criptovalute, come altre attività finanziarie detenute all'estero, sono soggette all'Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere (IVAFE). Questa imposta si applica indipendentemente dai redditi generati, ed è pertanto un obbligo fiscale basato sul mero possesso di tali asset.

Plusvalenze su criptovalute: Cosa Occorre Sapere

La tassazione delle criptovalute si applica alle plusvalenze maturate ovvero alla differenza tra il corrispettivo ricevuto dalla vendita e il costo d'acquisto originale. Qualora il costo d'acquisto non sia adeguatamente documentato, viene presunto pari a zero, rendendo l'intero importo ricevuto soggetto a tassazione. Importante notare che le permute tra cripto-asset con identiche funzioni e caratteristiche non sono considerate eventi tassabili.

Mancata Dichiarazione delle Criptovalute: Cosa Fare per gli anni precedenti

Se un contribuente non ha dichiarato le criptovalute detenute negli anni precedenti, è importante innanzitutto inquadrare la propria posizione e, poi, agire prontamente per regolarizzare la propria situazione fiscale. Ecco cosa fare in caso di omissione della dichiarazione:

  1. Ravvedimento operoso: La soluzione più consigliata è presentare un ravvedimento operoso all'Agenzia delle Entrate. Questo permette al contribuente di dichiarare volontariamente le criptovalute non precedentemente dichiarate, pagando le relative imposte e sanzioni.
  2. Calcolo delle Imposte Dovute: È necessario calcolare con precisione le imposte dovute per gli anni in cui le criptovalute non sono state dichiarate. Questo può includere il pagamento delle imposte sulle plusvalenze, l'imposta Cripto, l'IVAFE e altre tasse pertinenti.
  3. Pagamento delle Imposte e delle Sanzioni: Una volta calcolate le imposte dovute, è importante procedere al pagamento tempestivo utilizzando il modello F24. È fondamentale includere anche eventuali sanzioni o interessi di mora applicabili.
  4. Assistenza Professionale: In alcuni casi, può essere utile ottenere assistenza da un professionista specializzato nella tassazione delle criptovalute. Questo può garantire che tutte le procedure siano eseguite correttamente e nel rispetto delle normative vigenti.
  5. Monitoraggio Futuro: Dopo aver regolarizzato la propria situazione fiscale, è importante prestare attenzione alla corretta dichiarazione delle criptovalute negli anni successivi. Mantenere una documentazione accurata e aggiornata delle transazioni e delle giacenze di criptovalute può aiutare a evitare problemi futuri con il fisco.

Conclusioni

La tassazione delle criptovalute in Italia rappresenta un ambito in continua evoluzione, caratterizzato da cambiamenti normativi significativi negli ultimi anni. La recente introduzione della Legge di Bilancio 2023 ha apportato maggiore chiarezza e trasparenza nel trattamento fiscale delle cripto-attività, stabilendo regole precise per la dichiarazione e il pagamento delle imposte.

Per i contribuenti italiani che detengono criptovalute, è fondamentale comprendere appieno le normative fiscali applicabili e adempiere correttamente agli obblighi dichiarativi e di pagamento delle imposte. La corretta compilazione dei Quadri RW e RT, insieme all'utilizzo dei codici corretti per il pagamento tramite modello F24, sono passaggi cruciali per garantire la conformità alle normative vigenti.

In caso di omissione nella dichiarazione delle criptovalute per anni precedenti, è importante agire prontamente per regolarizzare la propria situazione fiscale attraverso un ravvedimento operoso e il pagamento delle imposte e delle sanzioni dovute. Il coinvolgimento di professionisti esperti in materia può essere prezioso per guidare i contribuenti attraverso questo processo e assicurare il rispetto delle normative.

La nuova era della tassazione delle Criptovalute in Italia

Avv. Olga Palma

Mi occupo di diritto societario internazionale, contratti, privacy, aspetti legali relativi a business digitali e protezione di asset (ad esempio: investimenti in crypto, proprietà intellettuale).

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